2c697bdf-2f6f-4f03-b955-f526ede6b0b2

MUSEO DIOCESANO CALTAGIRONE


twitter
facebook
instagram
pinterest
youtube

© 2020 Diocesi di Caltagirone

2c697bdf-2f6f-4f03-b955-f526ede6b0b2

ARCHIVIO INCONTRI

42fdbb0c-991d-48ad-8c89-2492382316ff

the deep side of the art
Contaminazioni fra arti visive e poesia

Ultimo incontro del progetto The deep side of The Art: Contaminazioni fra arti visive e poesia.

 

Siamo giunti alla conclusione di questo percorso che ci ha regalato intense emozioni, toccando le corde del cuore e a volte i nervi scoperti… ma tutto per conoscere e conoscersi meglio, attraverso l’arte e la poesia contemporanee.

 

Sabato 26 marzo 2022, alle ore 18:30, presso la quadreria del Museo Diocesano di Caltagirone, diretto da Don Fabio Raimondi, si terrà l'appuntamento dal titolo “In me mago agere”, in cui opere scelte comunicheranno con la poesia contemporanea. Il progetto è curato e tenuto da Federica Alba Di Raimondo.

___________

N° 4 incontri a tema

90 minuti a incontro (a partire dalle ore 18,30)

___________

Calendario

12 dicembre 2021

 

16 gennaio 2022

 

27 febbraio 2022

 

26 marzo 2022

___________

COSTO

incontro singolo € 5,00

___________

f64516cd-6789-424d-a2c6-01bc74844677

opere e poesie

74310e4b-ca6c-4d60-8ca9-45edcf30dcdb
b6b7b086-e58b-46fa-90fa-34659cf4ffd2
9166f92c-d099-463d-8e84-a9db0c498b15


Chandra Livia Candiani

In cosa credo.

Su quale terra vivo.

Quali nessi tengonole mie ossa attaccate all'anima.

Cosa mi spoglia al mattino e mi veste di notte

quale abito quali calzari alati

mi portano fino al sogno.

Cosa mi assale di vero

cosa mi scassa e mi ricompone

in corpo nuovo, in mente pronta

all'indugio vitale, al tuffo.

Cosa mi fa viva

sveglia e abbandonata

al flusso sconosciuto

di ora ora e ora

al bussare categorico

nel petto, senza nomi

senza presentazioni.

Continuità e improvvisazione

mutevolezza e mietitura

distillato di sogni

socchiudo i sensi

e il notturno preme

sillaba il destino ingenuo

che lascia che di te si parli male

che stende spazio

che sa dei mucchietti di cenere

che non teme il semplice.

Imparo a stare insieme.

Opere:

2. Wilhelm von Gloeden, Caino, studio, Taormina, 1913. Custodita a Vienna, WestLicht, Museo della Fotografia.

1. Hippolyte Flandrin, Giovane uomo nudo seduto in riva al mare, studio, 1836, olio su tela, Parigi, Museo de Louvre.Poesia: Chandra Livia Candiani, La domanda della sete, 2016-2020.

La raccolta di testi è suddivisa in sei sezioni che trattano il corpo, il male del mondo e la fatica di vivere, l'amore, la morte, gli ultimi della società, gli alberi e gli animali che fanno la grande natura.


cesare pavese


konstantinos Kavafis

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

questa morte che ci accompagna

dal mattino alla sera, insonne,

sorda, come un vecchio rimorso

o un vizio assurdo.

I tuoi occhi saranno una vana parola

un grido taciuto, un silenzio.

Così li vedi ogni mattina

quando su te sola ti pieghi nello specchio.

O cara speranza,

quel giorno sapremo anche noi

che sei la vita e sei il nulla.

Opera: Francesco Zizola, In the same boat, Progetto fotografico di reportage dal Mediterraneo, 2015.

Poesia: Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 1950 in C. Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 1951.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
né nell’irato Poseidone incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta;
più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo in viaggio:
che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera,
non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio,
con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Opera: Piero Guccione, Grande spiaggia, 1996-2001, olio su tela, cm 151x91,5. Collezione privata.

Ritratto del mare siciliano in quel particolare litorale fra Scicli e Modica, che come disse Bufalino: "è la poesia, l'aver scoperto la giuntura fra quelle due parallele, apparentemente incomunicabili, che sono la verità e l'incantesimo".

Piero Guccione è stato in mostra nel 2017-2018, proprio al Museo Diocesano di Caltagirone con L'Armonia dell'Infinito.

Poesia: Konstantinos Kavafis, Itaca, 1911.  La poesia fa parte delle 154 poesie edite (molte altre rimasero incomplete) e rientra nella schiera delle più importanti scritte dopo i 40 anni.

c1db302e-cba9-4cf1-849b-f1ea96519b1c.jpeg
1c1a503a-76e0-4c96-a5f8-713173bcbde7

info e prenotazione

e-mail: info@museodiocesanocaltagirone.it

cell.: FABIO 3917793320

FB:  Museo Diocesano Caltagirone

1c1a503a-76e0-4c96-a5f8-713173bcbde7

MUSEO DIOCESANO CALTAGIRONE


twitter
facebook
instagram
pinterest
youtube

© 2020 Diocesi di Caltagirone