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Nel centro storico di Caltagirone, dove si trova il cuore pulsante della Diocesi, vivremo un’importante evento organizzato dal MAB (Museo, Archivio e Biblioteca diocesani) che faranno da palcoscenico all’arte performativa su diversi livelli.
La musica e la gestualità corporea, infatti, fanno anch’esse parte del linguaggio sacro e della preghiera. In alcune culture la stessa danza è una preghiera capace di riportare unità tra corpo, mente e spirito e di rimettere in armonia l’uomo con lo spazio circostante. Per questi motivi anche nell’arte pittorica e artigianale, che il Museo Diocesano Caltagirone custodisce e promuove, spesso è presente il tema della danza e della musica come anche nel patrimonio letterario, tutelato e comunicato dalla Biblioteca e dall’Archivio Storico diocesani.
Le prime donazioni fatte al MAB da Margherita Parrilla — con parte del suo patrimonio di opere d’arte, vestiario di scena, libri sulla danza — e le donazioni di Antonella Bruno, Manuela Canali, Maria Teresa De Vito e del M° Antonio D’Antò, hanno creato la condizione per realizzare delle sezioni dedicate alla danza e alla musica presso gli Istituti culturali diocesani.
Il patrimonio culturale diocesano custodito dai tre istituti culturali e presente in alcune Chiese della Diocesi a tema musicale e coreutico (tele tra cui quelle raffiguranti Santa Cecilia patrona dei musicisti e della musica e Gesù bambino tra angeli musici; il reliquiario di S. Vito protettore dei danzatori e dei ballerini; varie acquasantiere in maiolica con angeli musici e cantori; un fortepiano ottocentesco, donato dalla famiglia Messina di Caltagirone; testi e opere letterarie es. qualche particolare edizione della Divina Commedia; affreschi e opere presenti nelle Chiese) e con le nuove acquisizioni delle suddette donazioni, il MAB Caltagirone si impegna a proporre un nuovo percorso culturale che possa promuovere e raccontare la storia e i valori delle arti performative attraverso la letteratura e le arti visive. L’obiettivo finale del percorso è quello di rendere il MAB Caltagirone un centro di studio e un punto di riferimento a livello regionale per gli studenti degli istituti coreutici, musicali e artistici, per studiosi e appassionati del settore.
Il 28 aprile si aprono le giornate con la Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Caltagirone S.E. Mons. Calogero Peri, che si svolgerà alle ore 9:00 presso la Basilica Cattedrale; seguiranno al Palazzo vescovile i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura del Comune di Caltagirone, Claudio Lo Monaco; di don Fabio Raimondi, Direttore del Museo diocesano e Francesco Failla, Direttore dell’Archivio e Biblioteca diocesani. Seguiranno gli interventi di Margherita Parrilla, già Prima Ballerina, Direttore dell’A.n.d. e dal 2016 Alta Esperta ANVUR; di Antonella Bruno, Docente di Danza classica del Liceo Coreutico “Angelo Musco” di Catania e Stefano Cappello, Docente di Flauto presso l’Istituto Musicale “Pietro Vinci” di Caltagirone.
L’inaugurazione e visita delle sezioni dedicate presso il Museo, l’Archivio e la Biblioteca diocesani concluderà la prima giornata.
In occasione della “Giornata internazionale della danza”, il 29 aprile 2024 si svolgerà un evento rivolto agli istituti scolastici che comprenderà la presentazione e valutazione dei lavori fatti durante i mesi precedenti da parte degli studenti degli istituti coreutici e musicali che hanno partecipato al progetto. La mattinata si svolgerà alla presenza del Sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo insieme ai direttori degli Istituti culturali diocesani, don Fabio Raimondi e Francesco Failla, che presenteranno il progetto MAB dedicato alle arti perfortmative. Avrà luogo un dibattito con Margherita Parrilla; Manuela Canali, Musicista, ex Bibliotecaria dell’A.n.d.; Maria Teresa De Vito, Produttrice, Autrice e Regista; Joe Schittino, Delegato alla direzione dell'Istituto Musicale “Pietro Vinci” di Caltagirone. Saranno offerte alcune performances a cura della Classe IV del Liceo Coreutico “Angelo Musco” di Catania, sezione contemporanea con coreografia della Prof.ssa Dominique Cavallaro; di Federica Maira dell’A.n.d.; dell’Associazione Danza Claudio Licciardi e dell’Istituto superiore “Bonaventura Secusio” di Caltagirone. La giornata si concluderà con la presentazione e visita delle nuove sezioni inaugurate il 28 aprile.
Al termine della conferenza, dopo l’intervento del Vescovo seguiranno delle performances a cura del flautista Stefano Cappello e di alcune scuole di danza della Città: Associazione Danza Claudio Licciardi; Scuola del Musical Satin Dance Sicilia di Mary Carapezza; Choreia di Sabina Di Benedetto e Serena Tigano; Opera Prima di Marina Guzzardi; Mea Danza di Dino Platania e One Dance & Fitness con le allieve di Vincenzo Tidona.

Direttore Museo
«In un tempo in cui il digitale rischia di diventare uno strumento di alienazione, una delle finalità dei nostri Istituti culturali è di essere un punto di riferimento per le nuove generazioni, per supportare e sviluppare le aspirazioni di ciascuno, favorendo anche l’incontro con l’Arte e le persone. Penso che questo progetto diocesano dedicato alle arti performative sia un’opportunità per conoscere e riscoprire il patrimonio artistico del nostro territorio e per entrare in relazione con la comunità, espressione certa di ricchezza umana e culturale».

Direttore Archivio e Biblioteca
«Sono molte le opere presenti presso la biblioteca e l’archivio storico della diocesi di Caltagirone che richiamano le arti performative. Un esempio su tutti sono i testi di Luigi Sturzo dedicati al teatro, i corali dipinti del XVIII secolo, le raffigurazioni bibliche di donne danzanti che vanno incontro al Padre illustrate da Gustavo Dorè. Musica, canto, danza, teatro sono un patrimonio culturale di straordinario interesse. A questi temi è già dedicata una sezione all’interno dei nostri istituti culturali che, anche grazie alle donazioni già acquisite, sarà costantemente integrata per offrire nuove opportunità di studio e di ricerca a giovani e studiosi»
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