© 2020 Diocesi di Caltagirone


Caltagirone deve di sicuro ringraziare gli arabi che qui introdussero la lavorazione della ceramica a smalto: è una delle sue caratteristiche più note, punteggiata com’è da botteghe di artigiani che riproducono antichi disegni. Dopo l’arrivo della comunità genovese – che qui ha lasciato i suoi carruggi -, è stata tra le città demaniali più importanti e popolose della Sicilia, almeno fino al terremoto del 1693 che la rase al suolo: fu ricostruita in soli dieci anni, con il volto barocco che ancora oggi le appartiene. Camminare lungo le sue stradine è un scoperta continua: qui un balcone scolpito, lì un arabesco, là un ricco oratorio. Con don Luigi Sturzo, Caltagirone diventerà profondamente antifascista, ma non per questo verrà risparmiata dai bombardamenti alleati. Le Vie dei Tesori debutterà per tre weekend, dall’11 al 26 settembre: tra teatri, chiese, cappelle, conventi, piccoli musei e botteghe artigianali.

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